Piano triennale dell’offerta formativa

TRIENNIO 2016/2019

L’asilo infantile di Revigliasco è articolato in:

  • scuola per l’infanzia composta da due sezioni
  • asilo nido

Il piano dell’offerta formativa delle due sezioni della scuola per l’infanzia è unitario, viene formulato partendo da una fotografia delle realtà esistenti nella scuola, sulla base di obiettivi condivisi, da esperienze di collaborazione e dialogo.

STORIA DELL’ASILO

Nell’anno 1864, da un’idea del consigliere comunale Giuseppe Baricco, nasce l’Asilo Infantile di Revigliasco. Cinque anni dopo viene eretto ad Ente Morale con la presentazione di uno Statuto Organico approvato in data 8 gennaio 1871 a firma di Vittorio Emanuele e Giovanni Lanza.
Il governo interno della scuola è affidato ad una maestra aiutata da un’assistente.
Nel 1888 arrivano le suore del Cottolengo che apportano numerosi positivi cambiamenti. Dal 1901, per 67 anni, Suor Celerina fu insegnante e Superiora dell’Asilo segnandone la storia, gestendo un’ottantina di bambini con le sue consorelle.
Nello stesso periodo, altro personaggio significativo fu l’Arciprete di Revigliasco, Don Girotto, Presidente dell’Asilo per 35 anni.
Nel 1934 il fascismo assume il controllo dell’istituzione trasformandola da Ente Morale in una IPAB (Ente che si cura di pubblica assistenza sotto il controllo dello Stato), estromettendo dall’Amministrazione Don Girotto.
L’anno dopo l’Asilo passa sotto il controllo degli organi politici locali e il dott. Giuseppe Baricco, nipote del fondatore, prende in mano il Consiglio di Amministrazione e insieme a Suor Celerina guidano la scuola negli anni difficili della guerra e nel primo dopoguerra. Negli anni ’60 entra a far parte del Consiglio il barone Amerigo Sagna, sempre prodigo ad intervenire finanziariamente.
Nel 1971 alle Suore del Cottolengo, dopo 84 anni di gestione dell’Asilo, subentrano le Suore minime del Suffragio e con loro le prime maestre laiche.
Nella seconda metà degli anni ’70 l’Asilo si trova in gravi difficoltà economiche, istituzionali, strutturali che solo grazie allo stremo impegno di Luciano Bertello, del C.D.A. delle maestre e di alcuni amici che vengono superate.
Nel 1994 l’Asilo ritorna allo Statuto di Ente Morale non a scopo di lucro e nel 1997 nasce il Micronido che può ospitare 24 bambini dall’anno in poi.
Oggi l’Asilo ha compiuto 150 anni e tanti anni spera di compiere ancora.

ANALISI SOCIO AMBIENTALE

Revigliasco ha una realtà socio – economica caratterizzata dalla dislocazione del centro abitato sulla collina di Moncalieri.
L’ambiente culturale esistente è più che buono essendo la frazione abitata perlopiù da ambedue i genitori con scolarizzazione diffusa medio alta, con professioni qualificate.
Le strutture familiari variano da un numero di 3 componenti a quelle anche di 5/6 componenti.

DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA

L’asilo si trova esattamente al centro del paese di Revigliasco. Edificio d’epoca, nel corso dei decenni è stato più volte ristrutturato, ampliato, messo a norma. Oggi consta di un piano terra che comprende la cucina con adiacente spogliatoio e bagno, 3 aule (la blu, la viola e la rossa), l’ufficio, i bagni e una piccola stanza con la fotocopiatrice e materiale vario.
Al primo piano si trova il Micronido con la sala accoglienza, il soggiorno, la stanza morbida, il refettorio, la stanza della nanna usata anche per varie altre attività, il bagno, l’ufficio. Sotto la scuola materna c’è un ampio seminterrato adibito a palestra e/o teatro con adiacente infermeria.
All’esterno, sulla facciata principale dell’edificio si trova il cortile con aggiornati giochi e sul retro un giardino con prato, piante e orto didattico.

I PRINCIPI FONDAMENTALI

L’asilo infantile di Revigliasco intende sottolineare la necessità che l’azione educativa sia attenta alle diversità di cui ciascuno è portatore, tenendo conto delle situazioni di partenza di ognuno.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti i bambini deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
valorizzare tutte le risorse esistenti sul territorio (associazioni culturali e professionali, società sportive, biblioteche) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa della scuola si inserisca in un progetto più ampio di promozione culturale e sociale.

L’arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale; per ottenere questo risultato la scuola si adopera affinché:
– ogni attività didattica sia rivolta sempre alla totalità degli alunni;
– siano presenti proposte di attività opzionali che valorizzino le diversità individuali e costruiscano il piano di lavoro personalizzato;
– il tempo mensa sia un momento educativo e occasione di socializzazione.

UGUAGLIANZA E DIVESITA’

Il riconoscimento delle differenze e l’uguaglianza delle opportunità risultano quindi essere i principi fondanti dell’azione educativa; ad essi si affiancano:
– il rispetto per ogni cultura
– il rifiuto di ogni forma di discriminazione
La risposta può essere offerta dall’educazione interculturale il cui obiettivo primario “…si delinea come promozione delle capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme” (circolare ministeriale n. 205 del luglio 1990). Pertanto riteniamo importante:

insegnare ai bambini come confrontarsi con le differenze culturali e la diversità; fornire loro le abilità, le conoscenze e gli atteggiamenti necessari ad acquisire questa competenza; promuovere la tolleranza, il rispetto e la compassione reciproca, l’apertura verso individui provenienti da un contesto diverso quanto a cultura, etnia, nazione, religione eccetera…combattere razzismo, xenofobia, discriminazione, pregiudizi e stereotipi; fornire agli insegnanti occasioni per arricchire la propria professionalità che permettano di lavorare con efficacia in ambienti culturalmente ed etnicamente misti.

IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale.

La scuola garantisce l’imparzialità:
nella formazione delle classi e delle sezioni
nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori

La scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio non fruendo di assemblee sindacali e scioperi. La scuola assicura la tempestiva sostituzione del personale assente per qualsiasi motivo.

GLI OBBIETTIVI COMPLESSIVI

Nell’erogazione del servizio l’Asilo Infantile di Revigliasco fa riferimento in primo luogo al diritto inviolabile del bambino a ricevere un’educazione ed una istruzione adeguate alle esigenze del contesto sociale e culturale. L’offerta educativa e formativa tiene conto delle esigenze e delle necessità del singolo bambino nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere di ciascuno. Nella scuola dell’infanzia la pratica educativa fa riferimento ai seguenti criteri:

rispetto della unità psico-fisica del bambino
la formazione deve tendere ad uno sviluppo integrale e armonico della persona, curando gli aspetti cognitivi, fisici, affettivi, relazionali e spirituali;

centralità educativa della corporeità del bambino
il bambino entra in relazione con il mondo attraverso il corpo; il corpo, a sua volta, è un potente mezzo di espressione e di comunicazione;

funzione educativa dell’esempio
i valori fondamentali quali tolleranza, convivenza democratica, solidarietà eccetera…non possono semplicemente essere “trasmessi” dall’adulto al bambino; per essere credibili e desiderabili per il bambino, questi valori devono essere concretamente praticati dagli adulti nel contesto della relazione educativa; certamente l’adulto non può essere mai un “modello perfetto”, ma deve in ogni caso comportarsi in modo coerente rispetto ai valori ai quali intende educare;

atteggiamento di ricerca
la scuola deve fornire ai bambini gli strumenti per costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà da mettere costantemente a confronto con l’interpretazione degli altri; in questo contesto anche l’errore diventa elemento di riflessione e discussione nell’ambito del gruppo-sezione;

educazione all’impegno e al senso di responsabilità
ciascuno di noi può e deve “progettare” la propria esistenza nella massima libertà possibile, ma anche con il massimo rispetto per se stesso e per gli altri; adesione agli impegni assunti e senso di responsabilità caratterizzano ogni comportamento umano autenticamente libero; per vivere liberi da adulti è bene imparare ad esserlo fin da piccoli;

rilevanza del gruppo
il gruppo-sezione e la comunità scolastica rappresentano due luoghi fondamentali per la crescita dei bambini; la discussione e il confronto sono strumenti che favoriscono non solo lo sviluppo sociale e affettivo, ma anche quello cognitivo (il linguaggio per esempio è influenzato in modo decisivo dal rapporto con gli altri).

Le attività educative sono finalizzate in ogni caso a garantire a tutti le opportunità formative necessarie per poter raggiungere risultati finali coerenti con il progetto educativo messo a punto dalla scuola, attenendosi al principio educativo che la proposta formativa deve essere differenziata e proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno.

I FATTORI DI QUALITA’

Noi riteniamo che siano indicatori di qualità:

  • la condivisone delle scelte educative;
  • la collaborazione di tutto il personale (insegnante, amministrativo, ausiliario) nella gestione dei problemi organizzativi della scuola;
  • il lavoro collegiale degli insegnanti;
  • l’attenzione al tema della continuità;
  • l’attenzione alla “diversità”;
  • l’attivazione di percorsi interculturali;
  • l’individualizzazione delle procedure dell’insegnamento;
  • la flessibilità organizzativa;
  • l’utilizzazione razionale degli spazi educativi;
  • il rapporto costante tra insegnanti e famiglie;
  • la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, alla innovazione didattica e all’aggiornamento professionale;
  • la scelta di valorizzare il momento della mensa scolastica come occasione di apprendimento, di educazione alimentare e di consumo responsabile.

UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE

I fondi che il Ministero dell’Istruzione, il Comune, la Regione assegnano vengono utilizzati:

  • per garantire il normale funzionamento amministrativo generale
  • per garantire il funzionamento didattico ordinario della scuola
  • per arricchire l’offerta formativa

Le famiglie dei bambini contribuiscono alla copertura finanziaria delle spese con il pagamento di una retta mensile e della mensa scolastica, che rientrano nei parametri delle scuole FISM, anche per quanto attiene:

  • gite scolastiche
  • trasporti
  • altre attività di arricchimento (laboratori, teatro, eccetera)

COME SI VALUTA

La legislazione vigente non prevede una certificazione dei traguardi conseguiti per cui l’attività di valutazione risponde ad una funzione di carattere informativo, che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni del bambino ed é orientata ad esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le sue potenzialità. Come documentazione, per rendere visibili modalità e percorsi compiuti, riteniamo valida la riflessione, la rielaborazione e la memoria dei bambini che rimangono nel tempo attraverso la realizzazione di cartelloni di sintesi, fotografie, disegni, diario dell’anno scolastico.
Vengono fissati colloqui individuali tra genitori e insegnanti. All’occorrenza gli insegnanti sono disponibili, nel corso dell’anno, per ulteriori momenti di colloquio.

CONTINUITA’ DEI PROCESSI EDUCATIVI

Anche gli attuali orientamenti della scuola dell’infanzia, come per la scuola primaria, affrontano il tema della continuità educativa.
Per realizzare una effettiva operatività che attua quanto previsto dalla normativa e per attuare la continuità, nella nostra scuola si realizzano:

  • laboratori ponte che consistono in un ciclo di incontri per bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia presso la scuola primaria di Revigliasco e Pecetto e dei piccoli che frequentano in nostro asilo nido presso la scuola dell’infanzia
  •  formazione delle sezioni nella scuola dell’infanzia con incontri tra le insegnanti dell’asilo nido e della scuola materna per i bambini iscritti presso la nostra scuola dell’infanzia

SUPERARE SITUAZIONI DI SVANTAGGIO

Per non compromettere le potenziali capacità d’apprendimento e di relazione del bambino, la scuola, come sistema socio-culturale, cerca di agevolare l’emergere nei bambini di una loro “disponibilità ad apprendere” nel rispetto e nella tutela del pieno sviluppo delle proprie capacità e dei personali tempi di crescita e di sviluppo, promuovendo la partecipazione di tutti i bambini ai laboratori, attività teatrali, corsi di nuoto, gite, uscite sul territorio.

INTEGRAZIONE DEI BAMBINI STRANIERI

La scuola intende favorire la frequenza e l’integrazione degli alunni stranieri ritenendo che creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non autoctono o neoautoctono, la percezione di sé come minoranza serva a facilitare l’apprendimento linguistico. La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta anche un’occasione importante per favorire tra adulti e bambini la diffusione dei valori di tolleranza e di solidarietà.

ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA

  • 07:30 – 09:30   accoglienza
  • 09:30 – 10:00   spuntino di frutta tutti insieme
  • 10:00 – 11:30     attività didattica, gioco libero, riordino classe
  • 11:30 – 12:00     sala igienica
  • 12:00 – 12:45    pranzo
  • 12:45 – 13:30    gioco libero
  • 13:30 – 13:35    sala igienica
  • 13:30 – 15:30.   nanna
  • 14:00 – 15:30.   laboratorio pre-scrittura, pre-calcolo, pre-lettura
  • 15:30 – 15:45    riordino brandine, sala igienica
  • 15:45 – 16:00    merenda
  • 16:00 – 17:00    uscita

L’attività didattica si sviluppa secondo i criteri evidenziati nei più recenti documenti di indirizzo prodotti dalle diverse Commissioni nazionali che hanno lavorato nel corso degli ultimi anni:
sviluppo di attività di ricerca, individuale e di gruppo, che insegnino a responsabilizzarsi ed ad organizzare il pensiero;
riferimento alla pratica del gioco come invito a proporre contesti didattici all’interno dei quali l’apprendere sia esperienza piacevole e gratificante;
creazione di biblioteche scolastiche;
impiego di strumenti multimediali.

Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse, ci può essere:
la “lezione” collettiva nel momento in cui si comunicano informazioni uguali per tutti o si utilizzano mezzi audiovisivi;
attività di piccolo gruppo essenziale per la sua funzione formativa sia sul piano dell’apprendimento che sul piano relazionale. Si basa sulla condivisione e sulla disponibilità;
interventi individualizzati che consentono una strategia la quale soddisfa le necessità di formazione di ciascuno.

ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Le attività didattiche possono essere ampliate ed integrate da altre iniziative quali attività di laboratorio e spettacoli teatrali, attività motorie e sportive, gite, visite guidate, che non sono semplici “aggiunte” al programma scolastico in quanto hanno lo scopo di garantire in modo equilibrato lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino.

CONTINUITA’ TRA SCUOLA E FAMIGLIA

Una scuola che si propone come servizio non può prescindere dall’identificare la propria utenza, dal rappresentarne i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte.
La famiglia, quale rappresentante dei bambini nella scuola, partecipa al contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

È compito della scuola:

  •  formulare le proposte educative e didattiche;
  • fornire in merito ad esse informazioni chiare e leggibili;
  • valutare l’efficacia delle proposte;
  • rendere conto degli apprendimenti dei bambini e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale;
  • esplicitarne le modalità, la frequenza, la durata;
  • far conoscere agli utenti il regolamento della Scuola.

Si ritiene che i momenti assembleari rispondano alle esigenze di dibattito, di proposizione, di confronto culturale. Sono il luogo privilegiato per la costruzione di un valore comune e condiviso. La scuola si impegna a facilitarne e diffonderne la pratica.

Ai colloqui individuali si attribuisce una funzione primaria per la raccolta di tutte le conoscenze necessarie all’elaborazione di un’immagine relazionale del bambino al di fuori del contesto scolastico:

  • per comunicare, in un clima disteso e nei modi più accessibili, la situazione socio-affettiva e conoscitiva del bambino;
  • per costruire con le famiglie itinerari per il superamento delle difficoltà;
  • per l’arricchimento dei campi esperienziali del bambino.

La famiglia, chiamata a stipulare questa sorta di patto educativo, si impegna, per contro, a:

  • intervenire alle riunioni che si ritenga necessario indire;
  • tenersi informata e al corrente delle iniziative della scuola;
  • discuterle e contribuire al loro arricchimento e alla loro realizzazione sia sul piano ideativi che operativo;
  • partecipare ai colloqui individuali;
  • cooperare perché a casa e a scuola il bambino ritrovi atteggiamenti educativi
  • analoghi (pur consapevoli e rispettosi dell’assoluta specificità della relazione interparentale).

INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI

È necessario costruire una fitta rete di comunicazione interna alla scuola per fare in modo che tutti gli operatori siano pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano.
È opportuno affinare strumenti di comunicazione con l’esterno per descrivere correttamente caratteristiche e modalità di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola.

Riassumendo:

  • garantire la massima informazione agli utenti;
  • favorire la circolazione dell’informazioni all’interno della scuola;
  • rendere visibile all’esterno il “prodotto scolastico”;
  • dotarsi di strumenti per ottenere informazioni dall’esterno.

A tal fine è stato creato un sito WEB rivolto agli utenti e agli operatori scolastici.

RESPONSABILITA’ DI ATTUAZIONE

La realizzazione del piano dell’offerta formativa è il risultato dell’azione integrata di tutte le componenti interne della scuola, della collaborazione con l’asilo nido, il Consiglio di Amministrazione, il Comune di Moncalieri, e qualsiasi altro stimolo esterno.

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

La scuola aderisce alle iniziative formative e di aggiornamento organizzate dalla FISM, dalla Regione, dal Comune, da Enti e Associazioni.
La scuola, inoltre, fa parte di una rete di coordinamento con altre scuole dell’Infanzia del territorio, seguite da pedagogisti nominati dalla FISM.
Tutto il personale, docente e non docente, ha frequentato e frequenta i corsi per la sicurezza previsti dal testo unico D.L. 81/08.

AUTONOMIA ORGANIZZATIVA

  • Tempo scuola dei bambini: 07:30 – 17:00, dal lunedì al venerdì con fruizione del servizio mensa, del riposo pomeridiano e della merenda. Chi non intende avvalersi della possibilità di far dormire al pomeriggio a scuola il proprio bambino potrà farlo uscire alle ore 13:30.
  • Calendario scolastico: Come da Calendario Scolastico Regionale annuale.
  • Tempo scuola delle insegnanti: Come da Contratto F.I.S.M.
  • Tempo scuola dei collaboratori scolastici: 32 ore settimanali utilizzate per:
    • preparazione mensa scolastica;
    • pulizie locali;
    • assistenza e cura dei bambini in caso di necessità;
    • collaborazione con le insegnanti.

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE INTERNA

  • Porre sotto osservazione la qualità dell’insegnamento.
  • Porre sotto osservazione la qualità degli apprendimenti.

VALUTAZIONE IN ITINERE

1) monitoraggio 2) adeguamenti.